Quante cose sai sul latte


Il latte è un alimento che fa ingrassare?

FALSO. È vero che dobbiamo limitare il consumo di sostanze grasse ma, non dobbiamo eliminarli totalmente dalla nostra alimentazione. Il latte intero contiene solamente il 3,5% delle sostanze grasse e apporta, in media, 65 kcal per 100 ml. Non può essere considerato come un alimento grasso. In più, la scrematura permette di ridurre molto la percentuale di lipidi: il latte scremato, ad esempio, non contiene più tracce. Infine, è importante segnalare che il latte apporta anche numerosi nutrienti indispensabili all'equilibrio alimentare, come il calcio o le proteine di buona qualità.

Consigli

Per limitare il vostro consumo di grassi, non eliminate completamente il latte della vostra alimentazione ma scegliete piuttosto per un latte scremato o parzialmente scremato che contiene meno sostanze grasse.

Alimento:

Percentuale di massa grassa (%)

Latte scremato

0,1

Latte parzialmente scremato

1,6

Latte intero

3,5

hamburger 15% MG (crudo)

0,1

Salmone

10,7


Il consumo di latte può provocare allergie?
FALSO. L'allergia alimentare è una reazione eccessiva delle difese immunitarie dell'organismo verso un componente dell'alimentazione.
Certe persone sono allergiche alle proteine del latte di mucca: il loro sistema immunitario le considera come " aggressive" e cercano di eliminarle.
Questa allergia è abbastanza rara: riguarda il 2/3% dei bambini in bassa età e solamente l’1% degli adulti.

Il latte è troppo acido e può portare al mal di stomaco?
FALSO. Il latte è un alimento neutro: dunque non dovrebbe essere responsabile di mal di stomaco nelle persone sensibili all'acidità degli alimenti. In compenso se constatate dei dolori allo stomaco, o del gonfiore a livello intestinale, sistematicamente dopo aver consumato del latte, ciò può essere dovuto ad un'intolleranza al lattosio.
Questa intolleranza è dovuta alla mancanza o l'assenza di un enzima digestivo, la lattasi, che ha il compito di digerire il lattosio al livello dell'intestino. In caso di sospetto di intolleranza al lattosio, consultate il vostro medico, saprà consigliarvi.
Per le persone che soffrono di intolleranza al lattosio, esistono diverse varietà di latte a ridotto contenuto di lattosio, come Candia Alta Digeribilità, o altri prodotti lattieri che contengono meno lattosio come i latti fermentati, gli yogurt ed i formaggi.

Il latte contiene dei grassi che potrebbero far aumentare il colesterolo?
VERO. Il latte intero contiene solamente il 3,5% di grassi di cui, per la maggior parte, acidi grassi saturi. Se consumati in eccesso, questi acidi grassi favorirebbero l'aumento del colesterolo nel sangue.
Sono queste le ragioni per cui i nutrizionisti raccomandano, soprattutto alle persone che hanno un tasso di colesterolo troppo elevato, di limitare il loro apporto di alimenti più ricchi in grassi saturi (burro, crema, grassi del prosciutto, carni grasse, dolci, formaggi, piatti preconfezionati) e di scegliere del latte scremato o parzialmente scremato e prodotti lattiero-caseari magri.
È ben saputo che, al di là della scelta dei prodotti lattieri, è l'alimentazione nel suo insieme che deve essere varia ed equilibrata. Un medico o un dietologo sapranno aiutarvi in questo senso.

Il latte di mucca non è adatto alle esigenze dell’uomo?
FALSO. Il latte più consumato è il quello di mucca, e questo fin da sempre.
È ben saputo che il latte di mucca è specialmente adatto ai bisogni del vitello. Tuttavia, l'uomo è onnivoro ed è capace di assimilare alimenti che provengono da altre specie animali e vegetali. Il latte di mucca è un alimento di grande valore nutrizionale perché apporta, al tempo stesso, proteine e micronutrienti essenziali (tra cui il calcio indispensabile allo sviluppo ed al sostenimento dello scheletro).
I nutrizionisti hanno dimostrato che un regime senza latte né prodotti del latte non permetterebbe di ricoprire che circa il 50% del Fabbisogno Giornaliero Raccomandato di calcio ( 400 a 500 mg di calcio per giorno).

È possibile prevenire l’osteoporosi esclusivamente bevendo latte?
FALSO. Il latte ed i prodotti lattieri sono le sorgenti maggiori di calcio ma non sono gli unici modi per integrarlo nella nostra alimentazione. Frutta, verdura e certe acque minerali completano questo apporto e contribuiscono a raggiungere il fabbisogno giornaliero consigliato. Ricordiamo, tuttavia, che è difficile, quasi impossibile, raggiungere la percentuale del Fabbisogno Giornaliero Raccomandato di calcio escludendo del tutto il latte ed i prodotti lattiero caseari.
Ci sono altri fattori, non legati all’alimentazione, che contribuiscono alla salute delle ossa, tra cui:
• Fare dell’attività fisica in modo regolare stimola il fissaggio del calcio nelle ossa e rallenta anche la decalcificazione di esse.
• L’esposizione al sole con lo scopo di produrre la vitamina D aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa (senza esagerare, dato che ne bastano 15 minuti al giorno)

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